Zampe in Salvo: la casa ai tempi del Coronavirus

Pubblicato da il 13 Marzo 2020

C’è chi a casa non ci vuole rimanere e chi una casa la vorrebbe.

Chi a causa del coronavirus ne risentirà economicamente e chi é giá disperato perché già da prima non aveva mezzi di sostentamento.
Noi di Zampe in salvo rivolgiamo un saluto e un abbraccio affettuoso ai più disperati in questo periodo così nero per il Paese e manifestiamo il nostro disprezzo per chi si lamenta di essere chiuso in una comoda casa, con tutti i comfort e i beni di prima necessità, dimenticando che il principio “Io resto a casa” è oggi uno dei doveri morali più alti che dobbiamo rispettare tutti.

Come associazione animalista registriamo un periodo nero: adozioni bloccate, cani che hanno già adozione che non possono partire, cani e gatti che hanno richieste di adozione per i quali non possiamo eseguire controlli pre-affido a causa del blocco degli spostamenti e progetti educativi, di informazione e promozionali rinviati a data da destinarsi.

Un consiglio quindi a chi si lamenta del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ci impone di non uscire: se vi avanza del tempo dopo aver guardato la tv, cucinato, fatto pulizie dimestiche, anziché diffonfere fake news dannosissime (ricordo a tutti che cani e gatti non trasmettono il covid 19 e neppure ci sono fonti attendibili che attesterebbero l’aumento esponenziale del loro abbandono in questo periodo), condividete i nostri appelli: tanti cani e gatti cercano casa. Non dimenticatevi di loro. Ora non avete scuse: avete del tempo libero da dedicare a fare del bene. Questo non vuol dire mettere in secondo piano le tante persone in difficoltà ma vuol dire aprire i cuori all’amore. Amore che non conosce distinzioni né di specie né di genere. É importante oggi più che mai mettere in circolo l’amore. Noi restiamo a casa, ma aiutiamo chi non ce l’ha a trovarne una!

A cura del Presidente dell’Assocazione Zampe in Salvo, Annalisa Fedele


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