Ostetrica On Air: tutti al mare, ma con le giuste attenzioni!

Pubblicato da il 26 Giugno 2020

In questo ultimo caldo appuntamento, diamo il via alle vacanze estive, fatte di mare, sole, coccole e creatività.

I primi bagnetti a mare dei nostri cuccioli emozionano non solo i più piccoli, ma anche e soprattutto i genitori, pronti a fotografare il momento in cui i loro “pesciolini” prendono il “largo”.
Così, oggi, ci occupiamo di dare qualche consiglio su come rendere utile, oltre che divertente, il loro contatto con l’acqua.
Avete presente quelle “ciambelle” gonfiabili in cui far giocare i bimbi al mare? Ecco, se possibile, meglio evitarle! Certo, i genitori sono felici di vedere i piccoli che galleggiano nella loro ciambellina colorata con la mutandina in plastica che li sorregge.
“Come nel girello a terra, del quale abbiamo ampiamente parlato qualche tempo fa, la ciambella con mutandina crea una percezione errata di ciò che è l’acqua, di come ci sostiene e come riusciamo a gestire questo nuovo splendido elemento. Forniamo così al piccolo delle informazioni artificiose che finiscono per alterare il suo imprinting con l’acqua dicendogli che senza ciambella e mutandina si affonda. La mappa cerebrale della sua corteccia motoria sta apprendendo uno schema sbagliato partendo da una tabula rasa che lo porterà ad approcciarsi al mare ed alla piscina sempre legato ad un ausilio.”
Come comportarsi allora? Il primo passo è affrontare le nostre paure, entrando in acqua con i piccoli e mettendoci alla loro altezza, dove loro non toccano coi piedini. Possiamo poi tenerli attaccati a noi e mostrare loro quanto è divertente galleggiare, supportandoli sotto le braccia (parlo ovviamente di bambini con meno di un anno di età) È fondamentale costruire con loro un rapporto di fiducia in acqua con serenità, giochini colorati, abbracci e coccole, perché, proprio come fuori dall’acqua, se diamo il messaggio di essere divertiti e non spaventati, anche loro lo saranno. Può essere utile mettersi in posizione semi supina (come a voler nuotare quasi a dorso), per adagiare i bimbi di schiena sul nostro petto con la testa sulla nostra spalla… ondeggiamo, cantiamo, lasciamoci trasportare da un movimento dolce e ondulatorio.
Capiterà che bevano un sorso d’acqua e tossiscano, non è grave se non li spaventiamo a causa della nostra paura, rassicuriamoli e stiamogli accanto! L’acqua è il loro elemento da prima che arrivassero tra le nostre braccia, non dimentichiamolo, ma sfruttiamo questo elemento per permettere ai nostri piccoli di acquisire nuove competenze e sicurezze nelle potenzialità individuali.
Buone vacanze a tutti!
Fonte: Gabriele Ottavi osteopata.
A cura della Dott.ssa Amalia Allevato

Traccia corrente

Titolo

Artista