Zampe in Salvo: cani, museruola e.. confusione

Pubblicato da il 29 Ottobre 2019

Portare il proprio cane in aree urbane è un piacere. Ma cosa può succedere se non si rispettano gli obblighi dettati dalla legge? Molti proprietari non li conoscono tutti o fingono di ignorarli, invece sono importanti per la tutela degli animali e delle persone.

Tra le pagine dei giornali torna a discutersi del nuovo regolamento per il benessere e la tutela animale del Comune di Milano in corso di approvazione definitiva che, oltre alle norme degne di plauso quali, ad esempio, quelle afferenti i circhi o la possibilità di portarsi in ufficio i propri pet, contiene una prescrizione assai criticata: l’obbligo della museruola anche all’interno delle aree cani per cani appartenenti a determinate razze definite “pericolose”.

 

In tutta serenità, ci sentiamo di dire che una norma del genere, evidentemente pensata in funzione dell’incolumità pubblica e inserita in un regolamento per “il benessere animale”, non tutela né le persone né gli animali. In realtà, non esistono razze pericolose ma solo persone che non sono in grado di gestire i cani o determinate razze di cani. Nessuno dubita che il cane (a prescindere dalla razza) sia potenzialmente pericoloso se non saputo gestire. Prendiamo ad esempio le automobili: qualunque automobile, che sia una Fiat 500 d’epoca o un SUV ultimo modello, mette a rischio l’incolumità delle persone ma se si rispettano le norme del codice della strada, si può viaggiare in sicurezza senza creare danni.
Né si può dubitare che il morso di un pitbull sia più dannoso del morso di un chihuahua. Allo stesso modo, non si può dubitare che la museruola è uno strumento di costrizione che non tutela il benessere dell’animale. Che senso ha allora infliggere la pena della museruola ad alcuni cani, persino nelle aree urbane a loro destinate ove potrebbero scorrazzare e divertirsi in tutta libertà?
Come conciliare tutto ciò? Il buon senso sarebbe risolutivo in ogni situazione se tutte le persone ne fossero dotate …

Intanto, noi di Zampe in salvo ribadiamo sempre che si deve partire da adozioni consapevoli: non tutti sono in grado di gestire tutti i cani, sia per stili di vita che potrebbero non essere confacenti alle esigenze dell’animale sia per motivi caratteriali di adottante e animale. Quando poi si opta per accogliere in casa un cane di razza, bisognerebbe prima essere informati sulle peculiarità caratteriali e fisiologiche di quella razza. Quando si è in cerca di un cane di razza le persone si rivolgono agli allevatori i quali però, spesso svolgono questa professione con mero spirito di lucro senza cioè fare le dovute indagini sulle capacità della persona a gestire quel tipo di razza. Sconsigliamo di rivolgersi agli pseudo-allevamenti casalinghi: i cani non hanno pedigree (il che significa che non si acquista un cane di razza) e tali allevamenti non sono controllati, a discapito in primis del benessere degli animali allevati.
A chi desidera un cane di razza, suggeriamo di cercarlo nei canili convenzionati con associazioni animaliste o di rivolgersi direttamente ad associazioni animaliste che si occupano di cercare adozione a quei cani di una specifica razza abbandonati senza scrupoli da chi qualche anno prima li aveva acquistati: le associazioni, tramite la procedura del pre-affido, sapranno guidarlo verso un’adozione consapevole e, chissà, magari fargli scoprire di non essere idoneo a quella razza, indirizzandolo così verso un altro tipo di cane.

Riflettete bene prima di adottare un cane, fatevi consigliare, chiedete tutte le informazioni sul cane e fornite più informazioni possibili su di voi e la vostra famiglia.

 

A cura di Annalisa Fedele, Presidente dell’Associazione Zampe in Salvo


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