Ci si può innamorare sul web? Occhio alle truffe

Pubblicato da il 5 Novembre 2019

La Polizia Postale di Cosenza descrive i fenomeni della romance scam e delle sex extortion invitando ad ‘aprire gli occhi’

Amori che si trasformano in truffe. Persone che vivono in solitudine e trovano nella rete un appiglio per creare nuove relazioni. Rapporti che, a volte, non sono affatto cristallini e mascherano criminali interessati solo a spillare denaro alla vittima di turno. Ci si può innamorare sul web? A rispondere è il vice ispettore Fabio Ferraro, responsabile della sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cosenza, che lancia un monito «bisogna stare molto attenti». «Il mondo della rete – spiega il vice ispettore Fabio Ferraro – è popolato anche da truffatori. Se da un lato il web permette di conoscere una miriade di persone anche a chilometri di distanza dalla nostra città, dall’altro i social network e i siti d’incontri sono terreno fertile per chi punta alla truffa romantica. Il problema è che si abbandonano le piazze reali per rifugiarsi nelle piazze virtuali. Questo accade anche tra i giovani che dovrebbero invece popolare le nostre strade».

 

La Romance Scam, come viene definita Oltreoceano non è altro che una truffa sentimentale. Una truffa molto dolorosa perché prima la vittima si innamora, poi resta con l’amaro in bocca. Si viene manipolati. Quasi nella totalità dei casi inizia con una richiesta di amicizia da parte di una persona che non si conosce. A ciò segue un lungo scambio di messaggi che diventano con il tempo sempre più intimi, attraenti e coinvolgenti. Poi arriva la promessa dell’amore eterno, del matrimonio, del trascorrere l’intera vita insieme. Questi truffatori si presentano con profili creati ad hoc.

Si fingono militari impegnati in teatri di guerra, medici in zone sottosviluppate del pianeta, come poliziotti d’alto rango, come psichiatri. Assumono la personalità di qualche soggetto esistente che però è ignaro del fatto che gli sia stata rubata l’identità. Sulle loro pagine vengono ritratte scene di vita quotidiana, molto verosimili, che ingannano il malcapitato (o la malcapitata) con il quale l’autore della romance scam dialoga fingendo di avere una buona posizione sociale per attirare l’attenzione. A questo punto, ottenuta la fiducia della vittima, cominciano le richieste di denaro con scuse banali del tipo: ‘ho mio figlio malato, mi servono soldi per le cure’, ‘voglio raggiungerti, mi servono i soldi per il viaggio’. Denaro che purtroppo spesso è impossibile recuperare perché viene trasferito attraverso Western Union o Money Gram verso Paesi poco collaborativi con le autorità italiane e se ne perde traccia.

«Esiste una sorta di collaborazione inconsapevole della vittima in questo tipo di reato. Ognuno è abituato a postare sui social i propri interessi – precisa il vice ispettore Fabio Ferraro, responsabile della sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cosenza – la musica preferita, film, libri. I truffatori, parlo al plurale perché sono convinto che vi sia un’organizzazione di più persone dietro a questo fenomeno, studiano la vittima attraverso queste informazioni, con una vera e propria operazione di social engineering. Chi ha intenzione di corteggiare una donna, deve capirla per stupirla. Questo non significa che non bisogna postare nulla sui social network perché se ne snaturerebbe l’essenza.

E’ necessario fare però attenzione quando una donna o un uomo single vengono contattati da sconosciuti, sentirsi corteggiati da una persona avvenente in un momento di sconforto può generare facili illusioni. E’ da dire che registriamo molti più casi al femminile. Nella quasi totalità degli episodi si tratta di donne tra i 40 e i 60 anni, senza differenza di estrazione sociale. Fattore comune è l’uso compulsivo dei social network e la solitudine nella vita reale. In Calabria non abbiamo avuto molte denunce di romance scam. C’è però la tendenza a non rivolgersi alle forze dell’ordine sia per i sentimenti di delusione che scaturiscono dall’aver perso i propri risparmi, sia per il senso di vergogna (ingiustificato) che ne deriva».


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