Ostetrica On Air: le malattie sessualmente trasmissibili

Pubblicato da il 6 Dicembre 2019

Questa settimana è cominciata con una giornata internazionale importantissima, quella contro le malattie sessualmente trasmissibili.

Il rapporto sessuale rappresenta una facile modalità di diffusione (trasmissione) per gli organismi tra i soggetti in quanto implica uno stretto contatto e il trasferimento di liquidi genitali e di altri liquidi corporei, definiti liquidi biologici.

I numeri che purtroppo raggiungono le malattie a trasmissione sessuale (MTS),, sono abbastanza preoccupanti: si stima che negli Stati Uniti ogni anno si verifichino circa 20 milioni di nuovi casi di MTS, circa la metà dei quali in persone di età compresa tra 15 e 24 anni. Sebbene le MTS derivino abitualmente da rapporti sessuali vaginali, orali o rettali con partner infetti, per la diffusione dell’infezione la penetrazione genitale non è necessaria.
Alcune MTS possono diffondersi in altri modi, tra cui:

– Baci o stretto contatto corporeo (pediculosi pubica, scabbia e mollusco contagioso)

– Da madre a figlio prima o durante il parto (sifilide, herpes, infezione da clamidia, gonorrea, infezione da virus dell’immunodeficienza umana [HIV] e infezione da virus del papilloma umano [HPV])

– Allattamento (infezione da HIV)

– Strumenti medici contaminati (infezione da HIV)

I sintomi delle MTS variano ampiamente; tuttavia, quelli iniziali di solito interessano l’area in cui i microrganismi sono penetrati nel corpo. Per esempio, possono formarsi ulcere nell’area genitale o in bocca, possono verificarsi secrezioni da pene o vagina e la minzione può essere dolorosa.

L’urgenza di diagnosticare le MTS è legata alla possibilità di diffusione dei patogeni attraverso il sangue, infettando gli organi interni, talvolta causando problemi gravi e persino potenzialmente letali, come infezioni cardiovascolari e cerebrali (sifilide), AIDS (HIV), tumori cervicali, rettali, anali e della gola, provocati dall’HPV, oltre che problemi agli immediati organi genitali interni.
La diagnosi è affidata ad una valutazione medica, accompagnata all’esame di un campione di sangue, urina o secrezione.
Ma abbiamo degli ottimi strumenti per prevenire le MTS:

– Uso regolare e corretto di profilattici, unici che proteggono da MTS, tranne da infezione di HPV;

– Evitare pratiche sessuali non sicure, come il cambiamento frequente di partner sessuale senza uso di protezioni di barriera;

– Diagnosi e trattamento precoci delle MTS (per impedire la trasmissione ad altri soggetti)

– Identificazione, seguita da consulenza o trattamento, di coloro che hanno avuto contatti sessuali con i soggetti infetti

Gli unici vaccini disponibili, ad oggi, purtroppo, sono quelli per l’infezione da HPV e per l’epatite di tipo A e di tipo B. Motivo per cui è importante considerare la protezione sessuale un elemento imprescindibile, perché è vero, esistono nel 2020, cure antibiotiche o antivirali, in base alla MTS, esiste la strategia del trattamento simultaneo dei partner sessuali, ma alcuni nuovi ceppi di batteri e virus sono diventati resistenti ad alcuni farmaci, rendendo il trattamento più difficile, senza considerare che le MTS virali, soprattutto l’herpes e l’infezione da HIV, solitamente persistono per tutta la vita. I farmaci antivirali possono controllarle, ma non sono ancora in grado di curarle.

Allora facciamo l’Amore, ma Amiamo prima di tutto noi stessi, proteggendo il nostro piacere e la nostra vita!

 

A cura della Dott.ssa Amalia Allevato


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